20 giovani ticinesi in missione in Madagascar: 09-31 luglio 2018

Siamo stati accolti a Ilanivato, un quartiere della capitale Antananarivo, da 1’500 bambini, ognuno dei quali ci ha donato uno splendido sorriso che ha riempito i nostri cuori e rafforzato la nostra motivazione. Ci siamo divisi tra le varie classi della scuola nella quale abbiamo operato e subito abbiamo iniziato ad insegnare loro qualche nuova parola e canti in italiano. Memorabili i momenti di svago ed in particolare le partite di calcio.

Durante il soggiorno ho scattato molte fotografie che sono poi state presentate agli scolari in un’aula magna strapiena. Indescrivibili gli scatti di gioia di tutti quelli che si sono visti proiettati su grande schermo, esperienza per loro totalmente nuova. Ricordo ancora gli scroscianti applausi dei presenti

Nella scuola gli insegnanti sono coadiuvati da alcune suore; sorprendente come riescano a mantenere ordine anche in classi numerosissime; altrettanto sorprendente il rispetto che gli allievi nutrono per loro.

Mi sono sentita a mio agio, accolta come una di loro; ho trovato tanta gente povera che vive con il minimo indispensabile ma non per questo ha perso il sorriso e la fiducia. Con molte cose che noi butteremmo riescono a fare di tutto; ne sono un esempio le officine improvvisate lungo le strade ed i canali dove quelli che ai nostri occhi sembrano rottami sono per loro una vera miniera di risorse.

È stata una esperienza che mi ha profondamente toccata, specie quando alla vigilia della nostra partenza la scuola ha organizzato una festa di commiato con ogni classe impegnata a salutarci con vivaci danze tradizionali. Ognuno ha tenuto ad offrirci dei doni; gli occhi lucidi di quei bambini mi hanno fatto capire quanta gioia veramente possa dare il saper donare.

Felicia

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